Set 22, 2013 - Senza categoria    No Comments

La Pastinaca a Calafuria!!!!!

formiche2013 067.jpgQuando si rinuncia ad immergersi,sappiamo di sicuro che qualcuno vedrà qualcosa di speciale sicuramente nel luogo abituale che sfruttiamo noi stessi per il nostro divertimento….beh oggi a me ad Artur è stata concesso l’onore nonchè il delizioso piacere di pinneggiare  per circa 10 minuti accanto ad un bellissimo esemplare di Pastinaca con tanto di remorina al fianco!pastinaca5892.jpg.. Una bellissima emozione,se si considera che questa specie di razze,possono raggiungere 350 kg di peso ed hanno comunque ,a prescindere dalla grandezza,un veleno potentissimo che scatenano da un’aculeo posto sulla coda…Oggi io ed Artur, eseguendo una  semplicissima  passeggiata subacquea  nel nostro mare abituale,dove  conosciamo molto ,ma a quanto pare c’è sempre più cose da scoprire ,siamo stati testimoni nonchè curiosi scrutatori di un  pesce molto raro da vedere nelle nostre latitudini!!!! non c’è che dire…: ogni lasciata è persa! ed ogni immersione ha la capacità di stupirti  anche se può svilupparsi in un normale luogo a cui siamo abituati!!!ciao ciao!! wooooooooowwwwwwwwww che giornata!!!!!

Ago 5, 2013 - Senza categoria    No Comments

Per divertirsi in totale confort e sicurezza….

Sistemazione ,ordine ,assestamento image.jpg…le parole “chiave” che fanno la differenza tra un’immersione nel pieno confort e quindi nel divertimento  e tra in un’incubo senza fine…se  si manifesta qualcosa  che non avevamo presvisto(una deco più lunga,una corrente insidiosa,una visibilità scarsa ecc ecc )..Pianifichiamo l’immersione ed immergiamoci  nella pianificazione…giusto e scontato quasi banale,ormai anche se moltissime volte accadono fatti che purtroppo lasciano l’amaro in bocca per quanto riguarda la sicurezza la pianificazione e sopratutto l’applicazione di questi fondamentali  concetti ripetuti da tutte le didattiche fino allo sfinimento…porsi in acqua con una comoda posizione neutra,con un bilanciamento che tende alla distenzione del corpo in verticale  e all’accomodamento  a qualsiasi pressione si sia sottoposti (sopratutto nelle più leggere) può risultare una grande conquista che modifica la nostra esperienza  emotiva e fisica in immersione ..ovviamente l’uomo è una creatura terragnola,per cui il fatto di respirare sotto l’elemento liquido è di per sè una grande conquista….ma se davvero si ama “profondamente” questa esperienza e questo tipo di  tracendentale amore per la vita e la natura ,è obbligatoriamente doveroso trarne il massimo del beneficio…non voglio annoiarvi ripetendovi che è fondamentale una giusta “trimmatura” (la zavorra….)un equlibratore idrostatico appropriato una muta confortevole…si possono ottenere risultati  soddisfacenti soltanto eseguendo un corso ….. UTR tek con il Correctly Dive System è davvero un corso  che può creare la differenza ,un’importante  connubio tra confort ,qualità -prezzo,assistenza e istruttori..viene richiesto ovviamente l’impegno ,la costanza e tante e tante ore di acqua ,che credetemi …..sono pienamente ripagate

Lug 31, 2013 - Senza categoria    No Comments

Il compagno d’immersione”questo sconosciuto e alquanto scomodo”

accesa2 037.jpg Per immergersi in acqua occorrono  tante piccole e grandi cose,che a volte  possono  creare  un’atmosfera di novità ..la vita è stracolma di responsabilità e  di doveri  e ci si immerge per puro divertimento,la sensazione di libertà assoluta nella mente e nel corpo  fà sì che si possa compiere quel meraviglioso  connubio  semplicemente riscontrato nel nostro cervello come:Respiro sotto l’acqua,sono attento e vigile  mi sento a mio agio

Un’Istruttore con i “contropeni”e..il tubo

Vacanze Maremmane 2013 072.jpgDomenica 23 Giugno,purtroppo il mare di Calafuria ci ha spento il sorriso che ci aveva donato il giorno precedente ;sabato,quando gioiosamente siamo stati in immersione ,per continuare a svolgere il corso ma anche piacevolmente accarezzati da una buona trasparenza dell’acqua…Domenica mattina ci ha detto Nò e quando lui decide così è davvero irragionevole discuterci o cercare di affrontarlo a tutti i costi..questo noi subacquei lo sappiamo benissimo a parte tutto e sempre LUI che ha l’ultima parola(per fortuna!!!) e a volte malgrado tutto l’entusiasmo,la necessità  la voglia di immergersi il sole in cielo ecc ecc   ci vediamo costretti a rinunciare..ma è così che deve andare ..funziona così fà parte del nostro meraviglioso mondo sub!!.Un metro e mezzo di onda ci ha dato il buongiorno lasciandoci intendere che sarebbe peggiorato, quindi abbiamo pensato di impiegare la mattinata esercitandoci  e continuando il corso con una serie dsi esercizi a “secco” bene! al Diving di Leonardo e Simona intanto arrivavano sub che un pò aspettavamo ma che dopo un pò decidevano di andare via perchè non era proprio  il casoVacanze Maremmane 2013 079.jpg

Verso le 9 però  sono arrivati un gruppetto di sgarzullini polletti sub tra cui un’istruttore(che tra l’altro era la prima volta che si affacciava a Calafuria)  e alcune  pollastrelle ignare (o stupide non sò)..che malgrado il mare fosse davvero pericoloso si sono montati le loro cose e ignari degli sguardi e dei punti interrogativi che leggevano sui nostri  volti ,sono scesi e si sono tuffati in quella orribile ribongia bianca e verde che era il mare..Ora per chi conosce quel luogo sà che gli scogli non perdonano specialmente quando si esce dall’immersione,e sotto il ponte l’acqua è particolarmente bassa e  con il mescolio di alghe  ciottoli e schiuma e massi  si rischia di venire rivoltati come carzini in centrifuga con il pericolo che oltre a farsi male ,di sbriciolare l’attrezzatura..eppoi insomma è davvero da idioti immergersi in quelle condizioni meteo Vacanze Maremmane 2013 078.jpg.. Diverse persone (non noi) si erano posizionate sugli scogli al riparo delle onde con pop corn e patatine per ammirare lo spettacolo del salvamento da parte di qualche ente preposto(si vociferava anche su un giraccio di scommesse)Per fortuna dopo circa mezz’ora sono riapparsi in superficie,uno a destra la’tro a manco insomma sono riusciti a risalire sulla terra e ad arrivare al Diving.. stremati e in un silenzio di tomba che li circondava…si sono compiaciuti a vicenda,per gongolarsi sulle loro capacità acquatiche e subacque non indifferenti…purtroppo (e anche normalmente) qualcuno che ha un’animo sensibile e responsabile,dietro ad una domanda, ha risposto  argutamente sollevando così una discussione agghiacciante dove tutti(compreso le pollastre megalomani)gli sono andati contro ….è venuto fuori insomma che “EGLI” è un professionista affermato,che il gruppetto di (idioti) sub che lui ha portato in acqua non hanno rischiato nè di farsi male nè di perdersi,perchè “EgLI” sapeva quello che faceva….per dire la verità noi non abbiamo assistito alla scena ma la fonte è altamente sicura , io personalmente  ho ascoltato solo al finale  che mi è davvero parso alquanto meschino e davvero di cattivo esempio per quelli che “EGLI” definisce suoi allievi….un quesito però ce lo siamo posti  tutti:cosa serviva quel tubo da snorkel conficcato nel calzare???..un gesto scaramantico?? o un’antica ed arcaica abitudine di una subacqua trapassata a miglior vita????mah! in attesa posso solo dire che mi dispiace molto di vedere persone così…e di sapere che continueranno a sfornare subacquei che sicuramente visto l’esempio metteranno la loro vita a repentaglio ….stupidamente come stupidamente si è comportato il loro “DISTRUTTORE”……Vacanze Maremmane 2013 065.jpgnoi intanto persone di questo tipo le salutiamo così!!!!!!!

BUONE BOLLE A TUTTI!!!

Gen 9, 2013 - Senza categoria    No Comments

Il 2013 e la “collina dei crinoidi”

184862.jpgSotto il mare di Livorno,e precisamente sotto la torre di Calafuria,esiste una collinetta che si trova a circa meno 20 metri dalla superficie,poco prima della “paretina di destra”dove si è insidiata una colonia di Crinoidi…penso che si tratti di una intera  famigliola numerosa, la specie che vive nei nostri mari è la Anton Mediterranea,scura di colore ,piumata e alquanto sottile120935704-37a8598d-035c-4772-bcdd-e108f4925f76.jpg..Animali carnivori,si nutrono tramite una rete di muco sulle “braccia” e quando la rete è satura ,il cibo viene portato alla bocca ..si riproducono sprigionando sempre dalle braccia  un gamete,che fissandosi sul fondo cresce in  poco tempo .Domenica 6 Gennaio,in immersione insieme a Spartaco ho ritrovato l’allegra famigliola (circa 20 esemplari),che festeggiava l’arrivo della befana(io),ondeggiando le braccine piumose  al ritmo  dolcissimo della  leggera risacca ..è un piacere per me ritrovare quando mi immergo in questo bellissimo sito,tutte le forme di vita al loro posto,il grongo,lo spirografo,l’aragostelle,le spugne gialle, le gorgonie ,le stelle numerosissime,e sopratutto controllo accuratamente il corallo….immobile a testa in giù nelle innumerevoli insenature delle pareti,il corallo cresce,vive pulsa con i suoi polipi bianchi come la neve…il contrasto è sempre magnifico,poichè il rosso alla luce delle torce si rivela  intenso, vibrante,ed il bianco che lo avvolge è come se stesse lì apposta per risaltarne il colore DSCF1204a_jpg_2009714174438_DSCF1204a.jpg.Non voglio rivelare altre informazioni,su questo luogo,poichè sono numerosi purtroppo i pescatori,i sub in apnea,le barche con le reti che danneggiano questo piccolo angolo di meraviglie gratis!!! Ogni giorno festivo,questi luoghi sono presi d’assalto dai subacquei,in estate dai bagnanti,e ritorno a ribadire anche dalle barche che troppo spesso si avvicinano alla costa e con le loro reti intrappolano insieme ai pochi pesci rimasti,anche tutta quella parte che magari,viene sottovalutata da molti ma che in  realtà serve per l’ecosistema del nostro mare,e per la salute dell’anima di chi come me,crede che la bellezza stia anche nei dettagli,e a volte anche in ciò che non vediamo ma che se vogliamo capire dobbiamo imparare a rispettare…….

I miei primi 50

    21 Luglio 2012

Una giornata memorabile,una piccola ma importante parentesi di avventura e condivisione con amici…gli amici che nella subacquea e non solo mi danno la possibilità di arricchire le mie giornate,di emozionarmi sempre e di divertirmi…Così questo anno che sta’ volgendo alla fine ,si porta via il mio mezzo secolo di vita e descrivere cosa si prova è complicato  e assolutamente impossibile da raccontare in due righe,però…però la voglia di andare avanti ,il desiderio di nuove esperienze è molto pressante,l’entusiasmo insomma non mi ha abbandonato con questa fetta di vita che si è velocemente dileguata da me.Spero un giorno di poter fare ordine nei miei pensieri,catalogare ogni esperienza di vita e riprenderla in mano quando si  vuole  è una delle cose più desiderabili ,quando iniziamo ad incamminarci nel  cosidetto “viale del tramonto” cercherò di fare del mio meglio ,nel frattempo aspetto di poter immergermi al più presto  e se possibile migliorarmi continuamente…

Dic 2, 2012 - Senza categoria    No Comments

I miei primi 50 anni


Raccolta di fine anno di un anno trascorso,ma sopratutto il mio 50° anno di vita

Ott 28, 2012 - COSE DA......SUB    No Comments

Cosa è accaduto???

Grotta degli occhi.jpgMercoledi24 Ottobre,la trasmissione “Chi l’ha visto” si è occupata delle indagini ancora per altro in corso,dell’incidente subacqueo che è accaduto il 30 Giugno di questo anno alle grotte di Palinuro,dove 4 subacquei hanno perso la vita.I giornalisti che lavoraro  per questo  programma  di servizio pubblico,hanno cercato di far  luce sulla cause che hanno scatenato questa tremenda tragedia ,intervistando i parenti delle vittime,gli “esperti nel settore” e i diretti interessati sulle eventuali responsabilità dei fatti.Adirittura immergendosi hanno cercato di far comprendere le dinamiche ,cioè le possibili soluzioni che hanno creato l’esito finale  l43-grotta-sangue-palinuro-120630192241_medium.jpgIl sito d’immersione si chiama “La grotta degli occhi”,ma ve ne sono ben 35 che  variano  tra  profondita, lunghezza di  penetrazione e grandezza .Accattivanti come  melodie di  sirene,questi luoghi ogni anno vengono visitati da moltissimi sub, questa in particolore  per  la scarza profondità non troppo impegnativa. I colori a tinte forti ,la trasparenza delle acque che con la complicità delle rocce calcaree che  attraverso le fessure  si irrorano di luce regalano  a questo  punto uno splendido velo di magia che induce il subacqueo al forte richiamo dell’immersione diversa,ovverosia l’immersione suggestiva ,ricca di novità nei colori,nelle forme e nella incredibile trasparenza  dell’acqua .Queste grotte  a differenza di molte altre sono appetibilissime  e si trovano in un punto di costa che nel nostro mare è un fiore all’occhiello ,però….. Quando ci immergiamo in luoghi dove l’accesso alla superficie,per riemergere  è vincolato dal percorso che occorre fare per uscire ,ci troviamo in una situazione che richiede una particolare preparazione tecnica.la-piu-lunga-caverna-subacquea-della-russia-L-yqP_4G.jpgUn’accurato studio delle procedure e dei sistemi che bisogna adottare ogni volta che ci inoltriamo in una grotta è sicuramente di notevole aiuto per la riuscita dell’immersione stessa e per la sicurezza che non deve mai essere vaga o improvvisata.Per questo tipo di esplorazioni occorre un brevetto che in utrtek si chiama corso “Cave”.                                 Ritornando alla tragedia che è occorsa ai 4 sfortunati sub,in questi particolari luoghi,proprio perchè non troppo fondi si ha la propenzione a sottovalutare il rischio,in effetti parecchi subacquei alle prime “pinne” possono cimentarsi in questo tipo di “penetrazione” in quanto non troppo fonda  per l’ingresso stesso(circa meno 14 metri),eppoi sufficentemente alta per quello che riguarda la mobilità per girellarla comodamente prima di uscire dalle fessure in alto che  somigliando  proprio un paio di  occhi danno il nome a questo sito.

Cosa accadde quel giorno,secondo il mio parere,non è un mistero così insormontabile. Per prima cosa è stato appurato che hanno comunque sbagliato l’immersione,perchè si sono  incuneati in un vicolo cieco nel cosidetto “cul de sac” il punto di non ritorno.un luogo cioè dove si poteva uscire soltanto tornando indietro,ed infatti qualche anno fà  ne era visibile la pericolosità con un doveroso cartello  che  strappato dalla furia del mare, i frequentatori professionisti di quei luoghi  dovevano coscentemente ripristinare!  Il fatto  che siano scesi con una guida che era troppo poco che lavorava su quel luogo, è sicuramente importante,perchè è ovvio che si deve affidarsi ad una persona che ha esperienza del vissuto in quella determinata immersione.Il problema della loro personale inesperienza senza dubbio ha contribuito notevolmente a creare il panico ,ed in quella circostanza è bastato sollevare con le pinne un pò di melma sul fondo (del limo)per ritrovarsi in una nuvola di latte dove la visibilità è divenuta praticamente assente,A quel punto rimanere incastrati nel vano tentativo di trovare a tastoni l’uscita del buco è stato di conseguenzatb_Immersioni_alle_Grotte.jpg

La cosa che personalmente più mi  colpisce però,a prescindere che tutto in  quel giorno  sia andato male,è  il fatto che in questa grotta  ci sia la totale assenza di sagoleCNSAS_Speleosub_sagola.jpg,di quelle importantissime corde che come il filo di arianna sono di basilare importanza per ritrovare in caso di poca visibilità la strada della salvezza!!!

 I Diving che tutti i giorni conducono in mare moltissime persone ,che fanno immergere anche principianti,dovrebbero assolutamente mettere in sicurezza questi luoghi, Dovrebbero cioè assicurare l’incolumità del subacqueo tramite un dettagliato breafing del sito ,la sagolatura sulla roccia e l’indiscutibile professionalità del conduttore dell’immersione stessa ovvero la guida

Sicuramente questa tragedia darà modo ad altri in futuro di poter immergersi con rischi ridotti al minimo,almeno voglio sperare che dopo la riapertura del sito tutti insieme,i Diving,il comune,i professionisti del luogo siano in grado di lavorare con coscenza..Questo tipo di esperienza è davvero fantastica ma a mio avviso soltanto se si è tutelati in fattore sicurezza a 360 gradi e sopratutto se si ha la consapevolezza che immergersi in acque è gia di per se una cosa che richiede testa e tecnica,nelle grotte molto di più,quindi consiglio vivamente a chi leggerà questo mio articolo di riflettere oltremodo prima di ….anzi oltremare,anche perchè purtroppo a volte non basta neanche questo…..

Set 28, 2012 - COSE DA......SUB    No Comments

Le prime immersioni…..

La subacquea si sà che non è per tutti,ovviamente lo può divenire,perchè oggi siamo in grado di affermare che con il passare degli anni le strumentazioni ,gli accessori , le barche ec ecc  si sono notevolmente evolute per quanto riguarda l’efficenza il confort e la sicurezza..50 anni 044.jpg

però , malgrado le agiatezze e la semplicità con cui possiamo gestire il nostro divertimento, le prime immersioni rimangono sempre , sì una deliziosa novità, ma  accompagnate da una grande forzatura!.

Tanti noi,anche se poi divenuti degli ottimi sub,hanno sicuramente pensato qualche volta , all’inizio dell’attività, di mollare tutto e rifiutare categoricamente di rientrare in acqua….Al primo posto tra le cose più  temibili , tra gli esercizi da compiere per avere il primo brevetto , vi è l’allagamento della maschera,segue a ruota la sensazione di compressione del corpo stritolato dalla muta,la zavorra che massacra i fianchi, l’equilibratore idrostatico che assieme alla bombola rappresenta un’accessorio scomodo e costrittore..quindi  nel frattempo che impariamo ad immergerci  tra una lezione e l’altra di teoria così “assemblati” dobbiamo  iniziare a sperimentare l’immersione..

scendiamo in acqua e dobbiamo respirare  da  un ‘enorme ciuccio collegato ad una frusta che è attaccata ad una bombola che in acqua si rivela leggerissima(abbiamo faticato 7 camicie per portarla sul luogo d’immersione),e meno male,però la sensazione di fastidio che elargisce il cappuccio è davvero  noiosa e pare che qualcuno ci stia stringendo il collo senza pietà . Scendendo e quindi sgonfiando l’equilibratore,un’altra insidia si cela nella compensazione dell’aria negli orecchi e nei seni nasali..Quindi seguito il primo passo  e respirando sotto la superficie,il nemico numero uno, che infastidisce, insidia sbriciola la pazienza e la nostra sfortunata schiena è l’assetto! restare cioè in una posizione idrodinamica(dobbiamo pinneggiare per muoversi)ed evitare il più possibile di sprofondare nella sabbia ( o sullo scoglio) ,eclipse_30_6lbs-p.jpg un delicato gioco di bilanciamento tra il gav e la zavorra purtroppo difficile da trovare oppure di salire velocemente verso la superficie,perchè questo si sà che è una delle situazioni più temute dal sub (dopo la fine del gas ovviamente)..quindi spesso strascicando le pinne sul fondo ci avviamo a seguire il nostro istruttore che le prime volte , anche se ci appare come il dio del mare nettuno,non può in nessun caso aiutarci a mantenere la nostra passeggiata subacquea degna di chiamarsi tale,deve e può invece trasmetterci la sicurezza e la convinzione che diverremo per lo meno dei discreti subacquei e che comunque le innumerevoli difficoltà iniziali,con l’impegno ed il lavoro di entrambi rimarrano soltanto una scia comica del passato!!!